Mobilità sostenibile e cicloturismo: la nuova dorsale costiera che unisce Abruzzo e futuro.
Written by Claudia Scanu — Istituto Tecnico Tito Acerbo

Mobilità sostenibile e cicloturismo: la nuova dorsale costiera che unisce Abruzzo e futuro.

L’11 luglio 2024 è stata inaugurata la nuova pista ciclabile che collega Silvi a Montesilvano; questa infrastruttura rappresenta uno degli interventi più significativi per la mobilità sostenibile lungo la costa abruzzese e non riguarda solo un tratto ciclabile, ma un progetto più ampio, ovvero la riqualificazione territoriale che coinvolge l’intera area costiera tra le province di Pescara e Teramo. È stato pensato anche per alleggerire il traffico della Strada Statale 16 Adriatica. Accanto alla carreggiata per i veicoli, è stata realizzata una pista ciclabile moderna e ben integrata nel paesaggio urbano e naturale. Il cuore simbolico di questo collegamento è il ponte sul Fiume Piomba, un’infrastruttura attesa da anni che ha finalmente eliminato quella che veniva definita la “barriera del Piomba”, ossia una discontinuità storica che impediva il passaggio diretto tra le due province. I ciclisti, in passato, sono sempre stati costretti a percorrere tratti pericolosi lungo la Statale oppure a deviare verso l’interno allungando il tratto di percorrenza. Oggi, grazie a questo intervento, che collega le città di Silvi, Montesilvano, Città Sant’Angelo e Pescara, è possibile pedalare senza interruzioni lungo la Ciclovia Adriatica, che è conosciuta anche come progetto “Bike to Coast” e che mira a creare una dorsale ciclabile lungo tutta la costa abruzzese e, in prospettiva, lungo l’intero Adriatico. Dal punto di vista della mobilità urbana, i benefici sono immediati e concreti: i residenti possono utilizzare la bicicletta o mezzi leggeri come monopattini elettrici per spostarsi tra le città in modo rapido, economico e soprattutto sicuro. Questo è particolarmente rilevante durante i mesi estivi, quando il traffico aumenta sensibilmente e trovare parcheggio diventa complicato. La pista ciclabile rappresenta quindi una valida alternativa all’automobile, contribuendo a ridurre l’inquinamento, a migliorare la qualità della vita e a generare un forte hype turistico, poiché rende accessibile in modo sostenibile la Costa Adriatica Abruzzese e alcune delle principali attrazioni naturali della zona. La presenza di stazioni ferroviarie lungo il percorso favorisce l’intermodalità, permettendo ai visitatori di arrivare in treno e proseguire il viaggio su due ruote. Inoltre è stato lanciato, con l’obiettivo di integrare infrastrutture e servizi, il progetto Costa Blu, che ha avuto un ruolo chiave. Il progetto, infatti, ha introdotto un sistema tra Silvi e Montesilvano, chiamato “Bike Sharing”, che consente agli utenti di prelevare una bicicletta in una città e riconsegnarla nell’altra. Questo modello, già diffuso in molte città europee, rappresenta un passo importante verso una mobilità più flessibile e accessibile. Le stazioni di bike sharing sono state collocate in punti strategici, come stazioni ferroviarie, lungomari e aree turistiche e il servizio è gestito tramite applicazioni digitali, spesso collegate al circuito BicinCittà. Le tariffe sono pensate per soddisfare diverse esigenze, dai turisti occasionali ai residenti che utilizzano il servizio quotidianamente. Un aspetto particolarmente interessante del progetto Costa Blu è la sua visione a lungo termine. L’obiettivo infatti non è limitarsi al collegamento tra due città, ma creare una vera e propria rete metropolitana ciclabile che coinvolga anche comuni limitrofi come Città Sant’Angelo e Pescara. In questo modo il litorale viene concepito come un’unica grande area urbana costiera. Il progetto pone attenzione anche all’inclusività, con iniziative volte a rendere la ciclabile accessibile a persone con disabilità e a migliorare l’accesso ai servizi balneari. Per il 2026 c’è una chiara volontà di continuare a investire in questa direzione: l’espansione e il miglioramento della rete ciclabile potrebbero rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Abruzzo come destinazione privilegiata per il cicloturismo, un settore in forte crescita a livello europeo. 

THE CYCLING COAST: PESCARA–SILVI NON-STOP!
Sustainable mobility and cycle tourism: the new coastal route that connects Abruzzo with the future.

On July 11th 2024, a new cycle path connecting Silvi and Montesilvano was opened. This infrastructure is one of the most important projects for sustainable mobility along the Abruzzo coast. It is not only a bike path, but also part of a bigger project to improve the whole coastal area between the provinces of Pescara and Teramo. It was also designed to reduce traffic on the Adriatic State Road 16. Next to the road for cars, a modern cycle path has been built, well integrated with the urban and natural landscape. The symbolic center of this project is the bridge over the Piomba River. This bridge was expected for many years and has finally removed the “Piomba barrier”, a problem that stopped direct travel between the two provinces. In the past, cyclists had to drive along the main road which was very dangerous. Today, thanks to this project, which connects Silvi, Montesilvano, Città Sant’Angelo and Pescara, it is possible to cycle without interruption along the Adriatic Cycle Route, also known as “Bike to Coast”. This project aims to create a long cycling route along the entire Abruzzo coast and, in the future, along the whole Adriatic coast. From the point of view of urban mobility, the benefits are clear and immediate. Residents can use bicycles or light vehicles like electric scooters to travel between cities in a fast, cheap and safe way. This is very important during summer, when traffic increases and parking is difficult. The cycle path is a good alternative to cars. It helps reduce pollution, improves quality of life and attracts tourists, because it allows people to visit the Abruzzo Adriatic coast and its natural attractions in a sustainable way. The presence of railway stations along the route supports the multi-transport systems. This means that visitors can arrive by train and continue their journey by bike. In addition, the “Costa Blu” project was created to integrate infrastructure and services. It introduced a bike sharing system between Silvi and Montesilvano. Users can take a bike in one city and leave it in another. This system, already common in many European cities, is an important step toward more flexible and accessible mobility. Bike sharing stations are located in key places such as train stations, seafronts and tourist areas. The service is managed through digital apps, often connected to the BicinCittà system. Prices are designed for different users, from tourists to daily residents. An important aspect of the Costa Blu project is its long-term vision. The goal is not only to connect two cities, but to create a real cycling network that also includes nearby towns like Città Sant’Angelo and Pescara. In this way, the coast is seen as one large urban area. The project also focuses on inclusion, with actions to make the cycle path accessible to people with disabilities and to improve access to beach services. By 2026, there is a clear plan to continue investing in this direction. Expanding and improving the cycling network can strengthen the role of Abruzzo as a top destination for cycle tourism which is a sector that is growing quickly in Europe.