Cantine Aperte 2026 è l’evento enoturistico che trova quest’anno la sua 34esima edizione. Dal 1993, l’ultima domenica di maggio le cantine socie del “Movimento Turismo del Vino” accolgono curiosi e intenditori per svelare i segreti della vinificazione e degustare i vini del territorio: un weekend all’insegna della tranquillità e del piacere di vivere gli spazi all’aperto delle cantine abruzzesi, pronte ad accogliervi con i loro vini, il sorriso e grande professionalità.
L’obiettivo principale del movimento è quello di valorizzare i territori produttori di vino promuovendo uno stile di vita naturale e mantenendo alta la qualità dell’accoglienza. Nel 2003, infatti, è stato emanato il “Decalogo dell’Accoglienza”, un insieme di requisiti che le aziende socie devono possedere: segnaletica adeguata all’idoneità degli ambienti, la preparazione del personale e la predisposizione di materiale informativo da fornire ai clienti. Per diversi mesi, i visitatori possono seguire da vicino il ciclo della vite: dalla potatura primaverile fino alla vendemmia autunnale entrando in contatto diretto con il lavoro in vigna. Non si tratta semplicemente di degustare, ma di comprendere davvero come nasce il vino, partecipando in prima persona a momenti che raccontano il territorio e le sue tradizioni. Le attività proposte sono pensate per un pubblico ampio e variegato: oltre alle classiche visite guidate e degustazioni, molte cantine organizzano trekking tra i filari, tour in bicicletta, passeggiate a cavallo, picnic tra le vigne e laboratori creativi. Non mancano iniziative più originali come yoga e meditazione all’aperto, sessioni di fotografia naturalistica e perfino esperienze di vendemmia didattica. Spesso è possibile anche partecipare a corsi brevi di avvicinamento al vino o a percorsi sensoriali guidati.
Accanto alle attività più classiche si sono aggiunte proposte pensate soprattutto per un pubblico più giovane. Tra queste, i DJ set in vigna stanno diventando sempre più popolari: eventi al tramonto o nelle ore serali in cui la musica si fonde con il paesaggio, creando un’atmosfera dolce. Il funzionamento è piuttosto semplice: le cantine organizzano serate a numero limitato, spesso su prenotazione, in molti casi viene proposto un calice di benvenuto o formule con ticket che includono più assaggi. L’obiettivo non è trasformare la vigna in una discoteca, ma offrire un’esperienza diversa, più contemporanea e social, mantenendo comunque un’attenzione alla qualità, al contesto naturale e al consumo responsabile.
Un elemento sempre più centrale è l’attenzione alla sostenibilità: molte aziende coinvolte adottano pratiche di agricoltura biologica o biodinamica e promuovono un approccio rispettoso dell’ambiente. Durante gli eventi viene spesso dato spazio anche ai prodotti locali come formaggi, salumi, olio e pane artigianale per valorizzare l’intera filiera gastronomica del territorio.
La Generazione Z è sempre più orientata verso esperienze immersive, sostenibili e partecipative: non cerca solo il prodotto finale, ma vuole conoscere i processi, le persone e le storie che stanno dietro a ciò che consuma. In Abruzzo, queste iniziative assumono un fascino particolare: le cantine si inseriscono in un paesaggio unico che unisce mare e montagna, con vigneti che si estendono dalle colline fino alle pendici del Gran Sasso e della Majella. Qui l’esperienza enoturistica diventa ancora più autentica, grazie alla valorizzazione di vitigni autoctoni come il Montepulciano d’Abruzzo, il Trebbiano e il Pecorino, simboli della tradizione vitivinicola regionale. L’Abruzzo si distingue per una forte attenzione al rapporto con la natura anche in questo ambito: molte cantine sorgono in prossimità di parchi e aree protette, rendendo queste esperienze perfette per chi cerca un turismo lento, immersivo e consapevole; in tal modo, i vigneti diventano veri e propri spazi di rigenerazione, dove natura, cultura e benessere si intrecciano. Partecipare agli eventi in questa regione significa quindi vivere il vino in modo più profondo, entrando in contatto diretto con il territorio, le persone e le tradizioni che lo rendono unico. Partecipare a Vigneti Aperti significa anche sostenere le realtà locali, spesso a conduzione familiare, che rappresentano un patrimonio importante del Made in Italy. È un modo per vivere il vino in maniera differente, andando oltre il calice e scoprendo il valore umano, ambientale e culturale che ogni bottiglia racchiude.
Taste the sustainability
Toasts, music, and nature: Cantine Aperte 2026 transforms Abruzzo’s wineries into places of connection and discovery, promoting the local area, sustainability, and new forms of experiential tourism.
Cantine Aperte 2026 is a wine tourism event that this year celebrates its 34th edition. Since 1993, on the last Sunday of May, wineries that are part of the “Movimento Turismo del Vino” welcome visitors and wine lovers to show the secrets of winemaking and to taste local wines. It is a weekend of relaxation and enjoyment of outdoor spaces in the wineries of Abruzzo, ready to welcome guests with their wines, kindness, and professionalism. The main goal of the movement is to promote wine regions and encourage a natural lifestyle, while keeping a high quality of hospitality. In 2003, a “Decalogue of Hospitality” was created, with rules that member wineries must follow: clear signs, suitable spaces, trained staff, and informative materials for visitors. For several months, visitors can follow the life cycle of the vine, from spring pruning to the autumn harvest, and have direct contact with vineyard work. It is not only about tasting wine, but also about understanding how it is made and experiencing the traditions of the territory. The activities are designed for many types of visitors. In addition to guided tours and tastings, many wineries offer trekking in the vineyards, bike tours, horse riding, picnics, and creative workshops. There are also more original activities such as yoga and meditation outdoors, nature photography sessions, and educational harvest experiences. Visitors can also join short wine courses or sensory tasting experiences. In recent years, there are also activities for younger people. For example, DJ sets in the vineyards are becoming popular. These events often take place at sunset or in the evening, creating a relaxed and social atmosphere. Usually, they are limited in number and require booking. A welcome drink or tasting tickets are often included. The goal is not to turn vineyards into nightclubs, but to offer a modern experience while respecting nature and promoting responsible drinking. Sustainability is also very important. Many wineries use organic or biodynamic farming and promote respect for the environment. During events, local products like cheese, cured meats, olive oil, and bread are also offered to support local food traditions. Generation Z is becoming more interested in immersive, sustainable, and interactive experiences. They want to know not only the product, but also the people and the stories behind it. In Abruzzo, these experiences are even more special thanks to the landscape, which combines sea and mountains, with vineyards from the hills to the slopes of Gran Sasso and Majella mountains. Visitors can discover local grape varieties like Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano, and Pecorino. Abruzzo is also known for its strong connection with nature. Many wineries are near parks and protected areas, making these experiences perfect for slow and conscious tourism. Vineyards become places of relaxation, where nature, culture, and well-being come together. Taking part in these events means experiencing wine in a deeper way, connecting with the land, the people, and the traditions. Finally, joining Vigneti Aperti also means supporting local, often family-run businesses, which are an important part of Italian heritage. It is a way to experience wine differently, going beyond the glass and discovering the cultural and human value behind every bottle.
Location
Pescara









