L’ecoisola comunale, un modello virtuoso di sostenibilità nei piccoli comuni: tecnologia, partecipazione e senso civico al servizio dell’ambiente. The municipal eco-island is a good model of sustainability in small towns: technology, participation, and civic sense at the service of the environment.
Written by Benedetta Bottini — Istituto Tecnico Tito Acerbo

A Civitaquana, un piccolo comune della collina pescarese, situato a 550 metri  sul livello del mare, è stato realizzato un moderno impianto per la raccolta differenziata, dedicato  ai cittadini non residenti che non possono usufruire del regolare servizio di differenziata: in Piazza 5 dicembre 1943 nell’ultimo anno è finalmente arrivata l’ecoisola informatizzata. L’ecoisola è una struttura automatizzata per la raccolta differenziata, utilizzabile per il conferimento dei rifiuti del porta a porta da parte delle utenze domestiche non residenti a Civitaquana che, per la presenza limitata in paese, non usufruiscono del regolare servizio introdotto già da diversi anni.L’ecoisola è accessibile tutti i giorni senza restrizioni di orario, 24 ore su 24.

Per l’apertura dei bocchetti per l’inserimento dei rifiuti dell’ecoisola informatizzata si può utilizzare la tessera sanitaria dell’utenza censita TARI o la card elettronica rilasciata dietro richiesta dal Comune: in questo modo tutti i proprietari di immobili nel territorio saranno  messi nella condizione di poter riciclare per il bene della comunità.

Il sindaco di Civitaquana, Samuele Di Profio, si è espresso con grande entusiasmo: 

“L’isola ecologica di Piazza 5 dicembre 1943 nasce dalla volontà dell’Amministrazione di promuovere una gestione più responsabile dei rifiuti, migliorare il decoro urbano, e potenziare il servizio di raccolta differenziata anche per gli utenti non residenti. La realizzazione ha richiesto impegno e collaborazione con i gestori del servizio di raccolta differenziata ed igiene urbana, ma oggi rappresenta un servizio utile e apprezzato soprattutto dall’utenza che non risiede stabilmente in zona e che frequenta il paese solo per alcune giornate al mese. Il riscontro positivo conferma che investire nella sostenibilità è una scelta condivisa, utile e necessaria per il futuro della comunità.”

Nei comuni di dimensioni ridotte, la raccolta differenziata beneficia di una maggiore coesione sociale. La vicinanza tra cittadini e amministrazione facilita il controllo del territorio e favorisce comportamenti responsabili. È più semplice, infatti, sensibilizzare la popolazione e promuovere buone pratiche, perché gli effetti delle azioni individuali sono immediatamente visibili nella vita quotidiana del paese. In questo contesto, sistemi come il porta a porta risultano particolarmente efficaci, permettendo una gestione capillare e precisa dei rifiuti. I benefici sono molteplici: dal punto di vista ambientale, una corretta raccolta differenziata riduce il ricorso alle discariche e limita l’inquinamento. Sul piano economico, consente di abbattere i costi di smaltimento e di valorizzare i materiali riciclabili. Infine, sul piano sociale, rafforza il senso di appartenenza alla comunità, creando un legame diretto tra il comportamento dei cittadini e la qualità del territorio in cui vivono.

Se nelle grandi città la gestione dei rifiuti è spesso complessa e problematica, nei piccoli comuni italiani questa pratica può invece trasformarsi in un modello virtuoso. Il caso di Civitaquana dimostra come anche realtà con risorse limitate possano ottenere risultati significativi grazie a organizzazione, partecipazione e senso civico. Nel paese, l’organizzazione della raccolta differenziata si basa proprio su questi principi: l’introduzione del servizio porta a porta, affiancato da ecoisole informatizzate e dalla possibilità di smaltire rifiuti ingombranti e speciali, ha contribuito a migliorare sensibilmente la qualità della gestione dei rifiuti. I risultati ottenuti nel tempo testimoniano l’efficacia di queste strategie. In pochi anni, il comune è riuscito ad aumentare in modo significativo la percentuale di raccolta differenziata, dimostrando che il cambiamento è possibile anche in contesti piccoli. Questo progresso non rappresenta solo un traguardo numerico, ma riflette un cambiamento culturale profondo, basato sulla consapevolezza ambientale e sulla responsabilità condivisa. L’esperienza di Civitaquana evidenzia come la raccolta differenziata non sia soltanto una questione tecnica, ma soprattutto culturale; nei piccoli comuni, dove il rapporto tra persone e territorio è più diretto, ogni gesto assume un significato più evidente. Per questo motivo realtà come quella abruzzese possono diventare un esempio da seguire, dimostrando che la sostenibilità ambientale è un obiettivo raggiungibile quando istituzioni e cittadini collaborano in modo attivo e consapevole.

ECO CIVITA

In Civitaquana, a small town in the hills of the Pescara area, located 550 meters above sea level, a modern system for separate waste collection has been created. It is designed for non-resident citizens who cannot use the regular collection service. In Piazza 5 Dicembre 1943, in the last year, an automated eco-island has finally been installed.

The eco-island is an automated structure for separate waste collection. It can be used to dispose of household waste from door-to-door collection, such as organic waste, paper, glass bottles, multi-material waste, and residual waste. It is for people who own a house in Civitaquana but do not live there regularly and cannot use the normal service.

The eco-island is open every day, 24 hours a day, with no time limits. To open the waste containers, users can use their health card linked to the TARI system or an electronic card provided by the municipality. In this way, all property owners can recycle and help the community.

The mayor of Civitaquana, Samuele Di Profio, said: “The eco-island in Piazza 5 Dicembre 1943 was created to promote a more responsible waste management, improve the appearance of the town, and strengthen separate waste collection also for non-residents. The project required effort and cooperation with the waste management services, but today it is a useful and appreciated service, especially for people who stay in the town only a few days each month. The positive feedback shows that investing in sustainability is a shared and necessary choice for the future of the community.”

In small towns, separate waste collection benefits from strong social connections. The close relationship between citizens and the local administration makes it easier to control the area and encourage responsible behavior. It is easier to inform people and promote good practices, because the effects of individual actions are quickly visible in daily life. In this context, door-to-door collection works very well and allows a precise management of waste.

The benefits are many. From an environmental point of view, good waste separation reduces the use of landfills and limits pollution. From an economic point of view, it helps reduce disposal costs and gives value to recyclable materials. From a social point of view, it strengthens the sense of community, creating a direct link between people’s behavior and the quality of the place where they live.

While in big cities waste management is often difficult, in small Italian towns it can become a good example. The case of Civitaquana shows that even small places with limited resources can achieve important results thanks to organization, participation, and civic sense. In the town, waste collection is based on these principles. The introduction of door-to-door collection, together with eco-islands and the possibility to dispose of bulky and special waste, has improved the system a lot.

The results over time show the success of these strategies. In a few years, the town has increased the percentage of separate waste collection, showing that change is possible even in small places. This progress is not only about numbers, but also about a cultural change, based on environmental awareness and shared responsibility.

The experience of Civitaquana shows that separate waste collection is not only a technical issue, but also a cultural one. In small towns, where the connection between people and the land is stronger, every action has a clear meaning. For this reason, places like this can be an example, showing that environmental sustainability is possible when institutions and citizens work together in an active and responsible way.