Il capolavoro, acquistato dal Ministero della Cultura, sarà esposto al MUNDA da maggio
Written by Alessio Ludovici

Un capolavoro ritrovato: l’“Ecce Homo” arriva all’Aquila Prima Roma, poi L’Aquila. L’“Ecce Homo” di Antonello da Messina, acquistato dal Ministero della Cultura per 14,9 milioni di dollari, sarà esposto dal 27 marzo al 7 aprile al Senato, nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva, su iniziativa del Senato in collaborazione con il MiC. Da maggio l’opera sarà trasferita al MuNDA dell’Aquila, nel Forte Spagnolo, dove troverà la sua collocazione stabile.
Il dipinto, di piccole dimensioni ma di straordinaria intensità, raffigura il volto di Cristo coronato di spine, con uno sguardo diretto e profondamente sofferente, capace di coinvolgere immediatamente l’osservatore. Sul retro compare un’altra immagine, quella di San Girolamo penitente: una caratteristica rara che rende l’opera un unicum nella produzione di Antonello da Messina.
L’acquisizione è stata seguita direttamente dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha definito il ritorno dell’opera “un momento storico” e “un’acquisizione straordinaria” per il patrimonio artistico italiano.
Dopo un lungo percorso tra collezioni private e musei internazionali, il dipinto torna così in Italia e trova all’Aquila una nuova casa. La città, al centro di un percorso di rilancio culturale legato alla nomina a Capitale italiana della Cultura 2026, si prepara ad accogliere un capolavoro del Rinascimento e rafforzare il proprio ruolo nel panorama artistico nazionale.

A Rediscovered Masterpiece: the “Ecce Homo” arrives in L’Aquila

First Rome, then L’Aquila. Antonello da Messina’s Ecce Homo, acquired by the Italian Ministry of Culture for 14.9 million dollars, will be on display from March 27 to April 7 at the Senate, in the Capitular Hall of Palazzo della Minerva, on the initiative of the Senate in collaboration with the Ministry of Culture. From May, the work will be transferred to MuNDA in L’Aquila, in the Forte Spagnolo, where it will find its permanent home.

The painting, small in size yet extraordinarily powerful, depicts the face of Christ crowned with thorns, his gaze direct and deeply suffering, capable of immediately engaging the viewer. On the reverse, there is another image—that of Saint Jerome in penitence: a rare feature that makes the work unique within Antonello da Messina’s production.

The acquisition was personally overseen by the Minister of Culture, Alessandro Giuli, who described the return of the artwork as “a historic moment” and “an extraordinary acquisition” for Italy’s artistic heritage.

After a long journey through private collections and international museums, the painting thus returns to Italy and finds a new home in L’Aquila. The city, at the heart of a broader cultural revival linked to its designation as Italian Capital of Culture 2026, is preparing to welcome a Renaissance masterpiece and strengthen its role in the national artistic landscape.